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Incontro di lunedì 2 dicembre

L’incontro del gruppo si è aperto con la rievocazione del ricordo del giorno, del mese e dell’anno, con particolare attenzione al clima e alla stagione di riferimento, al fine di favorire la stimolazione dell’orientamento temporale e la focalizzazione attenzionale sull’ambiente circostante.

Le nostre signore immortalate con la data del giorno appena rievocata

Successivamente sono state presentate delle schede di attività da compilare, con obiettivi differenti, al fine di stimolare il confronto e la cooperazione sociale, la rievocazione a lungo termine, l’attenzione selettiva e lo spostamento del focus attenzionale da un punto dello spazio ad un altro e l’accesso al magazzino lessicale.

Le nostre signore immortalate durante la loro compilazione

Durante un’attività, ad esempio, al fine di stimolare la capacità di accesso critico al vocabolario mentale, il confronto e il reperimento lessicale, sono state presentate alcune parole con la richiesta di trovarne l’effettivo contrario. Le nostre signore hanno mostrato qui un ottimo accesso al magazzino lessicale e un buon mantenimento del vocabolario mentale.

La nostra Carmela intenta a scrivere i contrari di alcune parole date

Un’altra compilazione ha permesso la ricostruzione di figure tramite il collegamento sequenziale in ordine crescente di numeri, per stimolare lo spostamento del focus attenzionale da un punto all’altro dello spazio e la velocità di elaborazione di sequenze numeriche.

La nostra Rosanna intenta a far emergere una figura dalla sequenza di numeri

Sono state, poi, presentate delle liste di oggetti di uso comune, con la richiesta di collocarli nel proprio spazio abitativo personale. Quanto proposto mira a stimolare la capacità di attenzione selettiva, l’inibizione di elementi irrilevanti, la memoria retrospettiva e l’orientamento personale.

La nostra Elsa intenta a mostrare una lista appena compilata

Durante la musicoterapia è stato possibile esercitare la memoria in maniera creativa: in primo luogo è stato presentato ogni strumento, con la possibilità di approccio libero ad esso, al fine di favorire l’espressione emotiva e la liberazione da tensioni e irrequietezza interiore.

La nostra Angela in un momento di approccio spontaneo allo strumento

In seguito, a turno, ogni partecipante è stato bendato, con la richiesta di riconoscere lo strumento suonato dagli altri membri del gruppo. Questo gioco favorisce il divertimento, l’assertività e il recupero delle informazioni nel breve termine.

La nostra Carmela nel tentativo di indovinare gli strumenti suonati dalla nostra Rosanna

Per finire, è stato possibile effettuare una riattivazione della memoria emozionale e musicale, attraverso l’ascolto di canzoni appartenenti al bagaglio culturale degli anziani.

Ascolto comunitario di canzoni popolari

Le vostre Valentina (psicologa) e Luciana (musicoterapeuta) vi ringraziano e vi salutano affettuosamente, ricordando il prossimo appuntamento che si terrà lunedì 9 dicembre.

Incontro di lunedì 25 novembre

L’incontro del gruppo si è aperto con la rievocazione del ricordo del giorno, del mese e dell’anno, con particolare attenzione al clima e alla stagione di riferimento, al fine di favorire la stimolazione dell’orientamento temporale e la focalizzazione attenzionale sull’ambiente circostante.

Foto di gruppo con la data del giorno appena rievocata

Successivamente, ogni partecipante, a turno, ha dovuto pescare un bigliettino da un sacchetto, leggendone la parola di riferimento al fine di elencare altri termini ad essa collegati. Questo gioco stimola il recupero di vocaboli su base semantica, dunque la reattività di accesso al lessico mentale.

La nostra Françoise mentre mostra il bigliettino appena pescato

Dopo l’elenco dei termini correlati, è stato chiesto ad ogni partecipante di rievocare episodi della propria vita eventualmente legati al target di riferimento. Ciò stimola la memoria autobiografica, nell’atto di organizzare quelle conoscenze dichiarative che ruotano attorno a fatti significativi della propria vita personale.

La nostra Elsa mentre mostra il bigliettino appena pescato

La musicoterapia ha permesso l’utilizzo di diversi strumenti musicali ai nostri partecipanti, sia in maniera spontanea che sotto guida della nostra musicoterapeuta, al fine di favorire la comunicazione nel gruppo, l’apprendimento di sequenze sonore, la motricità fine e l’espressione emotiva.

Il gruppo impegnato durante l’apprendimento di sequenze sonore

Inoltre è stato possibile effettuare una riattivazione della memoria emozionale e musicale, attraverso l’ascolto di canzoni appartenenti al bagaglio culturale degli anziani.

La nostra musicoterapeuta Luciana e la nostra Angela intente a dare il ritmo durante l’ascolto di un brano popolare

“La musicoterapia è una psicoterapia non verbale, che utilizza le espressioni corporo-sonoro non verbali per lo sviluppo di una relazione fra il musicoterapeuta e coloro che necessitano di un appoggio per l’integrazione nella società e per migliorare la qualità della vita” Rolando Omar Benenzon, Manuale di Musicoterapia – 1983

La nostra Elsa intenta a salutare col tamburello

Le vostre Valentina (psicologa) e Luciana (musicoterapeuta) vi salutano e vi ricordano il prossimo appuntamento che si terrà lunedì 2 dicembre.

Incontro di lunedì 18 novembre

L’incontro di lunedì 18 novembre si è aperto con la rievocazione della data del giorno e del nome del luogo di ritrovo, al fine di stimolare l’orientamento temporale e spaziale nel gruppo, per permettere la focalizzazione attenzionale nel tempo e nello spazio di ritrovo.

Foto di gruppo con la data del giorno appena rievocata.

Successivamente sono state presentate delle schede ai nostri anziani, con la richiesta di riconoscere gli animali disegnati e associarli ai tre ambienti di riferimento, posti al centro del tavolo (fattoria, savana, oceano).

Foto di gruppo durante l’associazione degli animali all’ambiente di riferimento.

Per riconoscere gli stimoli presentati è, dunque, richiesta una prima sintetizzazione elementare di ogni singola caratteristica del target di interesse, al fine di poterlo distinguere tra gli altri animali della stessa specie e per poterlo descrivere nei suoi particolari caratteristici.

La nostra Vilma intenta a ritagliare alcuni animali per l’associazione.

Successivamente tali conoscenze acquisite vengono utilizzate per andare oltre un livello puramente percettivo e far capo a tutto ciò che è stato immagazzinato a lungo termine nella memoria semantica, per poter effettivamente riconoscere ogni animale e denominarlo correttamente. Un compito del genere presuppone che ci sia familiarità con gli stimoli forniti, ovvero che siano stati già incontrati nella propria storia mnesica. Quando c’è familiarity nei giudizi di riconoscimento, nel cervello si attiva non solo l’ippocampo, ma anche altre aree ad esso adiacenti, come il giro paraippocampale e la corteccia peririnale.

La sessione di musicoterapia ha visto l’utilizzo di tubi sonori, tuboing.

Come devono essere gli strumenti musicali durante una sessione di musicoterapia?Devono essere usati (Sachs, C., 2004):

1. Strumenti di ampia facilità e libertà d’uso.
2. Strumenti tramite i quali riuscire a produrre forme sonore pur non possedendo un’adeguata istruzione musicale.
3. Strumenti per i quali non sono richieste particolari abilità motorie, sensoriali e psichiche.
4. Strumenti di solito costruiti con materiali naturali come pelle, cuoio o legno.
5. Strumenti di forme e dimensioni differenti.
6. Strumenti che richiedono spostamenti liberi.
7. Strumenti che devono favorire la tendenza a far stabilire relazioni con gli altri attraverso l’uso della comunicazione non verbale lì dove vi sono difficoltà d’espressione.

Foto di gruppo con i tuboing.

Il nostro gruppo Attivamente Anziani ha una canzone di chiusura, che segna la fine delle attività e un “arrivederci al prossimo incontro” all’insegna della goliardia e simpatia con una anzone molto conosciuta nell’ambiente romano. Tale canzone racchiude tutto il lavoro svolto nell’incontro, dalla capacità espressiva del singolo alla condivisione e sintonia col gruppo, creando un dialogo sonoro basato sul divertimento, la soddisfazione e il benessere; un bagaglio di sentimenti positivi che l’anziano può portare con sé nel suo ritorno a casa.

Foto di gruppo dopo l’ascolto della canzone di chiusura.

Valentina (psicologa) e Luciana (musicoterapeuta) vi salutano e vi ricordano il prossimo appuntamento che si terrà lunedì 25 novembre.

Incontro di lunedì 11 novembre

L’appuntamento con il Gruppo Attivamente Anziani si è aperto con la rievocazione della data del giorno, il recupero delle coordinate della propria abitazione e una stima circa la distanza posta tra la propria residenza e il luogo di incontro. Tale apertura ha consentito la stimolazione dell’orientamento temporale, dell’orientamento spaziale e della capacità di stima, importante processo mentale a carico dei lobi frontali, che ci permette di generare una risposta nuova e strategica a partire da alcuni dati reali a disposizione.

Le attività del pomeriggio hanno ruotato attorno al Santo della giornata. Ad esempio, è stato richiesto di leggere e completare la poesia San Martino, al fine di esplorare la reattività comportamentale di ogni anziano ad un materiale precedentemente appreso e consolidato. La lettura di poesie aiuta a far emergere sentimenti interiori e attiva il cervello nella sua interezza (dal sistema limbico per la gestione delle emozioni alle aree medio-temporali per la rievocazione del materiale dal magazzino di memoria a lungo termine).​

La nostra Rosanna durante la lettura della poesia San Martino
La nostra Elsa durante la lettura della poesia San Martino

Sono stati successivamente presentati dei proverbi legati all’autunno e a San Martino, con la richiesta di completarli. I proverbi sono modi di dire presenti nel linguaggio comune, talmente radicati nella nostra memoria che rappresentano degli automatismi che racchiudono in sé le regole del vivere quotidiano. Comprendere e decifrare un proverbio presuppone una capacità di astrazione e di ragionamento che negli stati di demenza può venir meno. É possibile, comunque, che anche una persona con marcato deterioramento cognitivo possa riuscire a completare un proverbio grazie ad alcuni precisi spunti, in grado di guidare la rievocazione dalla memoria. E qui la parte iniziale del proverbio ha effettivamente guidato i nostri partecipanti nel giusto completamento, attingendo in maniera ottimale al loro patrimonio della memoria semantica.

Le nostre Vilma ed Elsa con alcuni proverbi legati a San Martino

La musicoterapia ha permesso l’integrazione spaziale, temporale e sociale di ogni partecipante, perseguita con un lavoro  di sintonizzazioni affettive, le quali sono possibili e facilitate grazie a strategie specifiche della comunicazione non verbale (Postacchini P. L., Ricciotti A., Borghesi M., Lineamenti di musicoterapia, Las Nuova Italia Scientifica, Roma, 1997).

Momenti divertenti e di armonia durante la musicoterapia

In questa sessione sono stati utilizzati suoni, musica e gli strumenti corporeo-sonoro-musicali per sviluppare, elaborare e analizzare una relazione fra musicoterapeuta e singolo partecipanti e fra l’intero gruppo, con l’obiettivo di migliorarne la qualità di vita e recuperarli per l’inserimento sociale (Benenzon R., Hemsy de Gainza V., Wagner G., La nuova musicoterapia, Phoenix Editrice, 1997).

Mani che si incontrano ed anime che si uniscono fra musica ed empatia

Le vostre Valentina (psicologa) e Luciana (musicoterapia) vi salutano con affetto e vi ricordano il prossimo appuntamento, che si terrà lunedì 18 novembre.

Incontro di lunedì 4 novembre

L’incontro del gruppo si è aperto con la rievocazione del ricordo del giorno, del mese e dell’anno, con particolare attenzione al clima e alla stagione di riferimento, al fine di favorire la stimolazione dell’orientamento temporale e la focalizzazione attenzionale sull’ambiente circostante.


 
Foto di gruppo con la data appena recuperata in maniera comunitaria 

 
Per rafforzare le informazioni di base di ogni anziano, al fine di favorire la conoscenza reciproca, la coesione sociale e la condivisione di aspetti legati al proprio vivere quotidiano, la stimolazione cognitiva si è basata sull’utilizzo di sollecitazioni visive come alcune cartine geografiche, permettendo, così, ad ogni partecipante di ritrovare il proprio luogo di nascita, l’attuale luogo di residenza e di confrontarlo con quello dei propri compagni. Tale attività consente la stimolazione dell’orientamento spaziale


 
 Rosanna ed Elsa mentre confrontano la distanza che separa le loro rispettive residenze

Vilma intenta a ritrovare la propria città di origine 
 
Successivamente è stato proposto un esercizio di categorizzazione semantica, con l’accoppiamento di ogni strumento al professionista corrispondente. Tale compito consente di considerare le caratteristiche strutturali e funzionali di ogni oggetto, per rievocarne correttamente il nome in via diretta o trovando ulteriori modalità di accesso alla memoria semantica, come, ad esempio, attraverso la simulazione dell’utilizzo dell’oggetto di riferimento.


 
Vilma, Rosanna ed Elsa intenta ad associare ad ogni professionista il giusto strumento 
 
L’attività proposta durante la terapia occupazionale ha permesso ad ogni partecipante di recuperare la storia del santo legato al proprio nome. Oltre il coinvolgimento sociale, questa attività consente di far riferimento da una parte alla memoria collettiva, come patrimonio condiviso di ricordi di un passato su cui si basa una comunità, e dall’altra alla propria memoria autobiografica, per rivivere ricordi legati a significati personali importanti, al fine di favorire l’orientamento personale


 
Gigi, Vilma, Rosanna ed Elsa mostrano le informazioni legate al proprio santo di riferimento
 
Valentina (psicologa) ed Aurora (terapista occupazionale) vi ringraziano per la partecipazione attività e vi ricordano il prossimo appuntamento che si terrà lunedì 11 novembre.

Incontro di lunedì 7 ottobre

L’incontro di lunedì 7 ottobre si è aperto con la rievocazione della data del giorno e del nome dello spazio di incontro, al fine di stimolare l’orientamento temporale e spaziale dei nostri partecipanti.

La nostra Rosanna immortalata mentre mostra il cartoncino con il mese in corso.
Il nostro Sergio immortalato mentre mostra il cartoncino con la stagione in corso.

Successivamente è stata proposta un’attività atta a favorire il mantenimento delle capacità di riconoscimento delle espressioni e delle situazioni emotive. É stato proposto un set di facce legato alle emozioni primarie, ed è stato richiesto di individuare i volti corrispondenti alle emozioni esplicitate verbalmente. Sono state, poi, raggruppate le facce in base alla polarità positiva e negativa delle espressioni. Questo riconoscimento richiede capacità di codifica e accesso a dati precedentemente immagazzinati nella memoria semantica e un’attivazione del sistema limbico.

La nostra Rosanna immortalata durante l’imitazione facciale dell’espressione emotiva della tristezza.
La nostra Carmela immortalata durante l’imitazione facciale dell’espressione emotiva della paura.
La nostra psicologa Valentina e la nostra Carmela immortalate durante l’imitazione facciale dell’espressione emotiva dello stupore.

La musicoterapia ha visto l’utilizzo degli boomwhackers, set di tubi sonori in grado di produrre perfettamente il suono delle note musicali. Con l’aiuto della musicoterapeuta, ogni partecipante ha avuto in dotazione una nota musicale da riprodurre secondo una certa sequenza da ricordare, appena sentita, o da inserire in un brano popolare. Tale attività stimola la focalizzazione dell’attenzione, la memoria a breve termine, la rievocazione di avvenimenti dalla memoria episodica, l’espressione emotiva e l’interazione sociale.

La nostra musicoterapeuta Luciana mentre coordina le sequenze sonore delle nostre Carmela e Rosanna.
La nostra musicoterapeuta Luciana mentre canta un brano popolare con il nostro Sergio.

Le vostre Valentina e Luciana vi salutano affettuosamente e vi ricordano il prossimo appuntamento col Gruppo Attivamente Anziani, che si terrà lunedì 14 ottobre.

Incontro di lunedì 8 luglio

L’incontro di lunedì 8 luglio si è aperto con la costruzione comunitaria della data del giorno e del luogo di ritrovo del gruppo, al fine di stimolare l’orientamento temporale e l’orientamento spaziale dei partecipanti.

Il nostro argentino Juan, fotografato mentre mostra la data del giorno scritta in italiano e in spagnolo.

Sono stati poi forniti degli esercizi personalizzati, al fine di stimolare e riattivare le potenzialità di ogni singolo utente.

Al nostro argentino Juan è stato chiesto di riconoscere degli oggetti presentati tramite carte, al fine di denominarli correttamente e scrivere il nome individuato e la collocazione dello stimolo negli spazi domestici. Tale esercizio favorisce il recupero di items dalla memoria semantica a lungo termine, l’attenzione selettiva e l’orientamento spaziale e personale in un ambiente noto, come quello della propria abitazione.

Il nostro argentino Juan, fotografato mentre riconosce gli stimoli che gli sono stati appena presentati.

Al nostro Gigi, invece, è stato chiesto di completare alcune schede riguardanti i cinque sensi, al fine di riconoscere le immagini presentate e rispondere ad alcune domande relative all’utilizzo funzionale della propria sensorialità e alle proprie preferenze (ad esempio, in termini di suoni, gusti culinari, ecc). Questo esercizio mira alla stimolazione dell’orientamento personale nella presa di coscienza di sé, in una comunicazione diretta e pratica col proprio ambiente di riferimento.

Il nostro Gigi intento a compilare una schede relativa al senso dell’olfatto.

Alle nostre Carmela e Rosanna, invece, è stato chiesto di continuare a costruire cartelloni legati alle stagioni e, per riprendere il lavoro svolto nell’ultimo incontro, è stato creato un spazio relativo alla primavera. Per il processo organizzativo, è stato richiesto di scegliere elementi congrui alla stagione tra diversi distrattori e di scrivere pensieri relativi al proprio rapporto con questo periodo dell’anno. Tale esercizio mira a stimolare il pensiero laterale nella pianificazione e sistemazione di schemi logico-interpretativi adatti al compito proposto.

Carmela e Rosanna intente e completare al meglio il cartellone sulla primavera.

La scelta degli elementi corretti da inserire sul cartellone ha richiesto un grande lavoro di squadra, coinvolgendo anche i nostri Juan e Gigi nella discriminazione di immagini appartenenti ad altri periodi dell’anno.

Il nostro Juan intento ad attribuire una specifica stagione ad ogni albero mostrato.
Il nostro Gigi intento ad elencare le caratteristiche peculiari di ogni animale mostrato e pronunciato a voce alta.

Per concludere, sono state ripassate insieme le Sagre tipiche dei Castelli Romani, per facilitare la presa di coscienza degli aspetti tipici del proprio territorio ed evocare ricordi autobiografici su eventuali manifestazioni a cui si è assistito in passato.

La nostra Rosanna intenta a scrivere un pensiero circa la Sagra della Porchetta che si svolge ogni anno nel Comune di Ariccia.

Ringraziandovi, come sempre, per l’attiva partecipazione, vi salutiamo affettuosamente e vi ricordiamo il prossimo appuntamento che si terrà lunedì 15 luglio.

A presto, dalla vostra Valentina.

Incontro del 24 giugno 2019

L’odierna riunione dei partecipanti del gruppo Attivamente Anziani ha visto una sessione di stimolazione cognitiva intensiva, ludica e mirata alle nostre due attive signore sempre presenti, Carmela e Rosanna.

Come ogni lunedì, l’incontro si è aperto con il recupero della data del giorno e del nome del luogo fisico di ritrovo, al fine di riattivare l’orientamento temporale e spaziale nel qui e nell’ora.

Rosanna e Carmela mostrano un foglio con la data del giorno recuperata, grazie all’ausilio di stimoli verbali e ambientali.

Successivamente si è passati all’organizzazione dello scopo della sessione: la costruzione di cartelloni riguardanti le stagioni. Per l’occasione, sono stati presi in esame due periodi dell’anno diametralmente opposti: l’estate (al fine di permettere la focalizzazione dell’attenzione sul momento attuale di vita) e l’inverno (al fine di favorire il recupero dalla memoria di eventi consolidati e fatti da alcuni mesi terminati e immagazzinati).

Questo esercizio, ludico e creativo, ha permesso di allenare diversi domini cognitivi. In primo luogo, è stato richiesto di scrivere un pensiero riguardante la stagione in oggetto, comprensivo degli elementi più caratteristici del periodo: dalla frutta, ai fiori, ai colori, all’abbigliamento, per finire alle possibili attività da svolgere in ogni tempo. Tale mansione ha favorito il recupero degli stimoli dalla memoria semantica, la rievocazione di fatti personali dalla memoria episodica e la corretta organizzazione e pianificazione degli elementi emersi tramite la reattività delle funzioni esecutive frontali.

Rosanna e Carmela intente a scrivere i loro pensieri riguardanti l’estate.

Sono stati, poi, presentati elementi visivi divisi in diverse categorie (esempio, “foglio animali”, “foglio frutta”, “foglio fiori” e così via), con la richiesta di scegliere le immagini più pertinenti per la stagione presa in considerazione. Questo esercizio richiede una grande capacità di focalizzazione dell’attenzione sul materiale proposto e uno sforzo nell’inibizione di elementi distraenti e incongruenti allo scopo preposto, rafforzando, così, la reattività dell’attenzione selettiva.

Rosanna e Carmela intente a scegliere gli elementi più appropriati dei fogli a disposizione.

A tale scelta è seguito il ritaglio delle figure e la loro disposizione sul cartellone, tramite colla. Oltre ad allenare le capacità visuospaziali e di gestione dello spazio limitato, in questo momento si è dato ampio margine all’utilizzo ottimale delle abilità prassiche.

Rosanna intenta a ritagliare le immagini, mentre Carmela incolla le figure sul cartellone, gestendo lo spazio a disposizione.

Con grande gioia delle nostre Carmela e Rosanna, ecco i risultati finali:

Rosanna e Carmela mostrano il primo cartellone finito.
Rosanna e Carmela mostrano il secondo cartellone finito.

CASAlzheimer vi ringrazia per l’attenzione, l’attiva collaborazione e partecipazione e vi saluta affettuosamente, ricordandovi il prossimo appuntamento: lunedì 1 luglio.

A presto!

Con affetto, Valentina

Incontro del 27 maggio 2019

Fase iniziale dell’incontro di Stimolazione Cognitiva: costruzione comunitaria del pannello temporale con i partecipanti, insieme alla psicologa Valentina.

Oggi, lunedì 27 maggio 2019, è stata una giornata uggiosa, dalle nubi pesanti e cariche di acqua, ma niente di tutto questo è riuscito a fermare i nostri volonterosi e attivi partecipanti, che, come ogni lunedì, si sono riuniti con le due conduttrici del gruppo Attivamente Anziani, Valentina e Luciana, per prendere parte ad attività in grado di stimolare mente e corpo. L’incontro è iniziato dalla costruzione di un pannello temporale, con la data del giorno, per favorire l’orientamento temporale dei nostri arzilli anziani e il recupero di fatti ben consolidati dalla memoria a lungo termine.

La nostra Carmela intenta a congiungere tutti i numeri che le sono stati assegnati, per far emergere un simpatico pinguino dal foglio.

Successivamente, è stato proposto un compito in grado di stimolare la capacità di pianificazione spaziale con un’attività di tipo visuo-motoria: con un pennarello ogni partecipante ha unito dei numeri, in ordine crescente, per far emergere una figura da rilevare e denominare correttamente. Questa attività richiede le seguenti capacità:

  • Riconoscimento dei numeri;
  • Conoscenza e riproduzione di sequenze numeriche;
  • Flessibilità Cognitiva.

Inoltre vi è un accesso alla memoria semantica nel riconoscimento delle figure emerse.

La nostra Rosanna ha scelto il colore rosso per far emergere quello che sarà un grazioso elefante.

L’attività di stimolazione cognitiva ha previsto anche uno scambio comunicativo tra i partecipanti, al fine di favorire l’esercizio della produzione e comprensione linguistica e la coesione sociale nel gruppo. Il tema centrale è stato “L’Italia e le sue Città”. A turno, ogni membro presente doveva nominare una città italiana e descriverla, elencando il piatto tipico, il monumento storico più famoso e il personaggio più noto del suddetto luogo. Questo esercizio ha permesso la stimolazione della fluenza verbale su chiave semantica.

Il nostro Gigi mostra il foglio appena compilato in maniera comunitaria.

La Musicoterapia, invece, ha permesso ai nostri anziani di approcciarsi alla musica con una grande varietà di strumenti, che sono stati accuratamente presentati nel loro nome e nel loro suono.

In questa sessione è stato svolto un esercizio con lo scopo di stimolare la memoria a breve termine nell’associazione di un comando vocale ad un colore, di inibire una risposta inappropriata nel tentativo di attenersi strettamente all’istruzione ricevuta e di giocare con la propria voce, modulandola in base alla richiesta del momento.

La musicoterapeuta ha fornito la prima istruzione: il cartoncino verde corrisponde alla vocale A. I partecipanti vedono il cartoncino, la mano alzata e devono aumentare il tono di voce nel pronunciare questa lettera.

Per concludere, è stato realizzato un vero e proprio dialogo musicale tra musicoterapeuta e singolo partecipante, fatto di botta e risposta a suon di strumento musicale usato, per lasciare all’anziano libero sfogo emozionale con una comunicazione non verbale.

Luciana la musicoterapeuta e Gigi mentre “parlano” usando i propri strumenti musicali.

Ringraziandovi per la partecipazione e l’affetto dimostrati, vi salutiamo con un arrivederci al prossimo incontro!

Valentina e Luciana