Archivi categoria: Musicoterapia

17 febbraio 2020

Alcuni volontari e membri dell’Associazione si sono ritrovati nella giornata odierna, per festeggiare insieme il compleanno di una nostra adorata signora, grandissima e attiva partecipante delle nostre attività, che ha compiuto un’età sempreverde in buona compagnia!

La nostra Rosanna intenta a spegnere la sua candelina

Con l’occasione, familiari del gruppo Caffé Alzheimer e partecipanti del gruppo Attivamente Anziani si sono riuniti in un unico ambiente, per condividere lo spazio organizzato dalla nostra musicoterapeuta Luciana e collaborare negli esercizi e nei giochi proposti.

Foto del gruppo intento a seguire le istruzioni della musicoterapeuta Luciana, per organizzare una piccola orchestra musicale a suon di colori e melodie

Ciò ha permesso di creare un clima di serenità, armonia e fiducia, permettendo la realizzazione personale di ogni singolo membro e di migliorare le interazioni con l’altro.

La nostra musicoterapeuta Luciana, soddisfatta del lavoro svolto, tra due nostri cari partecipanti, Juan e Carmela
La nostra musicoterapeuta Luciana intenta a divertirsi e a divertire con il suo lavoro, vicina al nostro caro partecipante Juan

Ho i miei dolori, amori, piaceri particolari; e tu hai i tuoi. Ma dolore, gioia, desiderio, speranza, amore, appartengono a tutti noi, in ogni tempo e in ogni luogo. La musica è l’unico mezzo con cui sentiamo queste emozioni nella loro universalità.
(HA Overstreet)

Foto del gruppo riunito grazie alla musica e alla condivisione dell’universalità delle emozioni

L’Associazione CASAlzheimer ringrazia sentitamente tutti per la calorosa partecipazione e, con affetto, vi aspetta sia alla prossima festa che al prossimo incontro, che si terrà lunedì 24 febbraio, presso la Parrocchia S. Eugenio I sita in Pavona, a cui va tutta la nostra gratitudine per gli spazi che settimanalmente ci concede. E vorremmo lasciare una menzione particolare al nostro Carlo, socio e amico, sempre disponibile a contribuire e a dare una mano, con il suo immenso affetto per noi e con tutta la sua capacità organizzativa.
A presto con nuovi aggiornamenti!

Vi salutiamo con la foto della reginetta della nostra giornata passata insieme e in allegria

10 febbraio 2020

L’incontro del giorno si è aperto con la rievocazione della data, della stagione di riferimento e della localizzazione spaziale del luogo di ritrovo, al fine di stimolare l’orientamento temporale l’orientamento spaziale di ogni partecipante.

Rievocazione della data del giorno

L’attività di stimolazione cognitiva ha previsto uno scambio comunicativo tra i partecipanti, al fine di favorire l’orientamento spaziale, l’esercizio della produzione e comprensione linguistica e la coesione sociale nel gruppo. Il tema centrale è stato “L’Italia e le sue Città”. A turno, ogni membro, munito di cartina muta e cartina politica italiana, doveva trovare una specifica città e descriverla, elencando il piatto tipico, il monumento storico più famoso e il personaggio più noto del suddetto luogo. Questo esercizio, in particolare, ha permesso la stimolazione della fluenza verbale su chiave semantica.

Due delle nostre partecipanti intente a confrontarsi sul ritrovamento delle città italiane

L’attività di musicoterapia ha visto il riconoscimento dei differenti strumenti musicali, con il recupero del loro nome e dell’entità del loro suono, e l’ascolto di brani popolari tipici, al fine di cementificare la coesione sociale e lo scambio comunicativo ed emozionale nel gruppo.

Scambio comunicativo tra la nostra musicoterapeuta Luciana e la nostra Carmela

Valentina (psicologa) e Luciana (musicoterapeuta) vi salutano e vi ricordano il prossimo appuntamento che si terrà lunedì 17 febbraio.

3 febbraio 2020

La stimolazione cognitiva, nell’incontro di lunedì 3 gennaio, ha avuto come obiettivo quello di rendere ogni partecipante al gruppo interessato alle relazioni con gli altri membri e focalizzato sull’ambiente circostante. Sono state utilizzate sollecitazioni verbali e visive per rafforzare le informazioni di base di ogni anziano, rispetto alle coordinate spazio-temporali e alla propria storia personale.

Le nostre Rosanna, Carmela ed Elsa intente a mostrare la data del giorno

Successivamente sono state presentate dei disegni di animali, con la richiesta di riconoscerli e associarli all’ambiente di riferimento. Per riconoscere gli stimoli presentati è, richiesta una prima sintetizzazione elementare di ogni singola caratteristica del target di interesse, al fine di poterlo distinguere tra gli altri animali della stessa specie e per poterlo descrivere nei suoi particolari caratteristici.

Le tre signore intente a mostrare alcuni animali riconosciuti

La musicoterapia ha permesso l’integrazione spazialetemporale e sociale di ogni partecipante, perseguita con un lavoro  di sintonizzazioni affettive, le quali sono possibili e facilitate grazie a strategie specifiche della comunicazione non verbale (Postacchini P. L., Ricciotti A., Borghesi M., Lineamenti di musicoterapia, Las Nuova Italia Scientifica, Roma, 1997).

Foto di gruppo durante l’attività di musicoterapia

In questa sessione sono stati utilizzati suoni, musica e gli strumenti corporeo-sonoro-musicali per sviluppare, elaborare e analizzare una relazione fra musicoterapeuta e singolo partecipanti e fra l’intero gruppo, con l’obiettivo di migliorarne la qualità di vita e recuperarli per l’inserimento sociale (Benenzon R., Hemsy de Gainza V., Wagner G., La nuova musicoterapia, Phoenix Editrice, 1997).

Attività di musicoterapia

Valentina (psicologa) e Luciana (musicoterapeuta) vi salutano affettosamente e vi ricordano il prossimo appuntamento con il gruppo Attivamente Anziani che si terrà lunedì 10 febbraio.

27 gennaio 2020

L’incontro del giorno si è aperto con la rievocazione della data, della stagione di riferimento e della localizzazione spaziale del luogo di ritrovo, al fine di stimolare l’orientamento temporale e l’orientamento spaziale di ogni partecipante.

Le nostre signore intente a mostrare la data del giorno.

Successivamente si è passati a ricordare la celebrazione, annualmente ricorrente, del giorno in oggetto, ossia la Giornata della Memoria, per permettere ad ogni anziano di esternare eventuali fatti della guerra o del dopo guerra e di liberare le emozioni vissute o raccontate dai propri familiari. Tale attività stimola sia il recupero episodico individuale dalla propria memoria che la rievocazione da un vissuto collettivo tipico della comunità sociale in cui si è inseriti.

Le nostre signore durante la rievocazione libera di ricordi legati alla Giornata della Memoria.

Ampio spazio è stato dato alla musicoterapia, con la presentazione di ogni singolo strumento nel suo nome e nelle sue peculiarità sonore e strutturali.

Le nostre signore durante la presentazione di ogni strumento musicale

Ogni anziano ha potuto scegliere lo strumento preferito da esplorare e suonare sia liberamente che seguendo le istruzioni della nostra musicoterapeuta.

Le nostre signore durante l’esecuzione musicale guidata

Valentina (psicologa) e Luciana (musicoterapeuta) vi salutano affettosamente e vi ricordano il prossimo appuntamento con il gruppo Attivamente Anziani che si terrà lunedì 3 febbraio.

20 gennaio 2020

L’incontro di lunedì 20 gennaio si è aperto con la rievocazione della data del giorno e del nome del luogo di ritrovo, al fine di stimolare l’orientamento temporale e spaziale nel gruppo, per permettere la focalizzazione attenzionale nel tempo e nello spazio di ritrovo.

Le nostre Carmela e Rosanna intente a mostrare la data odierna rievocata

Successivamente, sono stati presentati ai nostri partecipanti alcuni volti noti, con la richiesta di trovare il nome del personaggio ed alcune informazioni ad esso collegate, come il lavoro svolto. Tale esercizio stimola il riconoscimento delle caratteristiche strutturali di un volto e la conoscenza sociale degli individui posti nel proprio ambiente di riferimento.

Juan dopo aver riconosciuto l’immagine di Papa Francesco
Rosanna dopo aver riconosciuto Sophia Loren
Carmela dopo aver riconosciuto i tre famosi conduttori della storia televisiva italiana

La musicoterapia si è aperta con la presentazione di uno strumento musicale alla volta, nel suo nome e nel suo suono, al fine di permettere al gruppo di prendere confidenza con diversi timbri sonori da avvicinare alle proprie corde emotive.

Presentazione e scelta degli strumenti musicali

Successivamente, ogni partecipante ha potuto scegliere lo strumento preferito, per suonarlo in libertà nel gruppo, al fine di scaricare la propria tensione interiore comunicare, senza il limite verbale, il proprio stato emotivo e secondo precise indicazioni dettate dalla musicoterapeuta.

Juan intento a suonare liberamente il timpano
Rosanna durante l’ascolto attivo delle indicazioni della musicoterapeuta
Carmela durante l’ascolto attivo delle indicazioni della musicoterapeuta

Le vostre Valentina (psicologa) e Luciana (musicoterapeuta) vi salutano affettuosamente e vi ricordano il prossimo appuntamento che si terrà lunedì 27 gennaio.

13 gennaio 2020

CASAlzheimer ci tiene ad augurare buon anno a tutti i soci, i partecipanti al gruppo Attivamente Anziani e i partecipanti al gruppo Caffé Alzheimer, e anche a chi non è ancora socio, a chi vorrebbe unirsi alla nostra grande famiglia e a chi ci segue e ci legge con affetto e attenzione. Gennaio, come primo mese dell’anno, è segnato dalla ripresa delle vecchie attività consolidate e dalla nascita di nuove avventure atte a riempire di colore il serbatoio di ricordi e a dar nuova linfa vitale alla nostra persona. Questa giornata, 13 gennaio 2020, segna la ripresa delle attività di CASAlzheimer e la nostra apertura alle nuove sfide che l’anno avrà in serbo per noi e i nostri carissimi amici e soci.

L’incontro si è aperto con l’orientamento spaziale e temporale, al fine di recuperare la data del giorno, la stagione di riferimento, il nome del luogo di ritrovo e il paese di provenienza di ogni partecipante. Il motivo guida del pomeriggio si è particolarmente fermato sul ricordo di quanto svolto durante le vacanze natalizie e su quello che c’è da fare con la ripartenza del nuovo anno, al fine di favorire lo sviluppo di una percezione di continuità rispetto alla propria storia di vita, con il recupero e la pianificazione di comportamenti ed eventi dal passato al futuro prossimo.

Successivamente, tramite desiderio del gruppo, è stato possibile giocare alla Tombola, permettendo, così, di analizzare la storia di ogni numero tramite la smorfia e di pagare dei “piccoli pegni” cognitivi e motori a partita vinta o persa. Il tutto è stato accompagnato dall’ascolto di brani popolari del passato.

Foto di gruppo durante la tombolata

CASAlzheimer vi saluta affettuosamente e vi ricorda il prossimo appuntamento che si terrà lunedì 20 gennaio.

Incontro di lunedì 9 dicembre

La stimolazione cognitiva, nell’incontro di lunedì 9 dicembre, ha avuto come obiettivo quello di rendere ogni partecipante al gruppo interessato alle relazioni con gli altri membri e focalizzato sull’ambiente circostante. Sono state utilizzate sollecitazioni verbali e visive per rafforzare le informazioni di base di ogni anziano, rispetto alle coordinate spazio-temporali e alla propria storia personale.

È stata effettuata una stimolazione dell’orientamento temporale, con la rievocazione del ricordo del giorno, del mese e dell’anno, con particolare attenzione al clima e alla stagione di riferimento.

La psicologa Valentina e il gruppo di signore intente a mostrare la data del giorno appena rievocata.

Successivamente, è stata effettuata una stimolazione dell’orientamento spaziale, con la rievocazione del luogo di incontro e di percorsi noti (ad esempio, dalla propria abitazione al luogo di incontro o dalla propria abitazione all’abitazione di un altro partecipante).

La nostra Carmela intenta a mostrare la distanza tra il suo luogo natio nei Castelli Romani e la città di Roma

Per fare ciò, sono stati fatti continui richiami alla memoria spaziale con l’utilizzo di mappe per favorire l’orientamento topografico.

La nostra Rosanna intenta ad individuare le differenze tra le province del Lazio

La musicoterapia si è aperta con la presentazione di uno strumento musicale alla volta, nel suo nome e nel suo suono, al fine di permettere al gruppo di prendere confidenza con diversi timbri sonori da avvicinare alle proprie corde emotive.

Foto di gruppo durante  la presentazione degli strumenti musicali

Successivamente, ogni partecipante ha potuto scegliere lo strumento preferito, per suonarlo in libertà nel gruppo, al fine di scaricare la propria tensione interiore e comunicare, senza il limite verbale, il proprio stato emotivo.

La nostra Elsa intenta a suonare il timpano

In seguito, è stato presentato un compito di associazione nel breve e lungo termine: ogni partecipante ha scelto un colore, con il quale è stata presentata un’istruzione, ossia quella di suonare il proprio strumento alla vista del proprio cartoncino colorato di riferimento. Tale esercizio aiuta a migliorare la focalizzazione attenzionale e permette la stimolazione della memoria a breve e lungo termine.

La nostra musicoterapeuta Luciana intenta a mostrare i colori scelti alle signore

Infine, la musicoterapia ha permesso di effettuare l’ascolto di brani cantautorali famosi. Ciò ha favorito la riattivazione della memoria episodica, con il recupero di ricordi autobiografici connessi alle canzoni e il loro corretto ricollocamento nella personale linea temporale del proprio Sé autobiografico.

Momento di scelta delle canzoni da ascoltare.

Valentina (psicologa) e Luciana (musicoterapeuta) vi salutano e vi danno appuntamento al prossimo incontro, per gli auguri di Natale!

Incontro di lunedì 2 dicembre

L’incontro del gruppo si è aperto con la rievocazione del ricordo del giorno, del mese e dell’anno, con particolare attenzione al clima e alla stagione di riferimento, al fine di favorire la stimolazione dell’orientamento temporale e la focalizzazione attenzionale sull’ambiente circostante.

Le nostre signore immortalate con la data del giorno appena rievocata

Successivamente sono state presentate delle schede di attività da compilare, con obiettivi differenti, al fine di stimolare il confronto e la cooperazione sociale, la rievocazione a lungo termine, l’attenzione selettiva e lo spostamento del focus attenzionale da un punto dello spazio ad un altro e l’accesso al magazzino lessicale.

Le nostre signore immortalate durante la loro compilazione

Durante un’attività, ad esempio, al fine di stimolare la capacità di accesso critico al vocabolario mentale, il confronto e il reperimento lessicale, sono state presentate alcune parole con la richiesta di trovarne l’effettivo contrario. Le nostre signore hanno mostrato qui un ottimo accesso al magazzino lessicale e un buon mantenimento del vocabolario mentale.

La nostra Carmela intenta a scrivere i contrari di alcune parole date

Un’altra compilazione ha permesso la ricostruzione di figure tramite il collegamento sequenziale in ordine crescente di numeri, per stimolare lo spostamento del focus attenzionale da un punto all’altro dello spazio e la velocità di elaborazione di sequenze numeriche.

La nostra Rosanna intenta a far emergere una figura dalla sequenza di numeri

Sono state, poi, presentate delle liste di oggetti di uso comune, con la richiesta di collocarli nel proprio spazio abitativo personale. Quanto proposto mira a stimolare la capacità di attenzione selettiva, l’inibizione di elementi irrilevanti, la memoria retrospettiva e l’orientamento personale.

La nostra Elsa intenta a mostrare una lista appena compilata

Durante la musicoterapia è stato possibile esercitare la memoria in maniera creativa: in primo luogo è stato presentato ogni strumento, con la possibilità di approccio libero ad esso, al fine di favorire l’espressione emotiva e la liberazione da tensioni e irrequietezza interiore.

La nostra Angela in un momento di approccio spontaneo allo strumento

In seguito, a turno, ogni partecipante è stato bendato, con la richiesta di riconoscere lo strumento suonato dagli altri membri del gruppo. Questo gioco favorisce il divertimento, l’assertività e il recupero delle informazioni nel breve termine.

La nostra Carmela nel tentativo di indovinare gli strumenti suonati dalla nostra Rosanna

Per finire, è stato possibile effettuare una riattivazione della memoria emozionale e musicale, attraverso l’ascolto di canzoni appartenenti al bagaglio culturale degli anziani.

Ascolto comunitario di canzoni popolari

Le vostre Valentina (psicologa) e Luciana (musicoterapeuta) vi ringraziano e vi salutano affettuosamente, ricordando il prossimo appuntamento che si terrà lunedì 9 dicembre.

Incontro di lunedì 25 novembre

L’incontro del gruppo si è aperto con la rievocazione del ricordo del giorno, del mese e dell’anno, con particolare attenzione al clima e alla stagione di riferimento, al fine di favorire la stimolazione dell’orientamento temporale e la focalizzazione attenzionale sull’ambiente circostante.

Foto di gruppo con la data del giorno appena rievocata

Successivamente, ogni partecipante, a turno, ha dovuto pescare un bigliettino da un sacchetto, leggendone la parola di riferimento al fine di elencare altri termini ad essa collegati. Questo gioco stimola il recupero di vocaboli su base semantica, dunque la reattività di accesso al lessico mentale.

La nostra Françoise mentre mostra il bigliettino appena pescato

Dopo l’elenco dei termini correlati, è stato chiesto ad ogni partecipante di rievocare episodi della propria vita eventualmente legati al target di riferimento. Ciò stimola la memoria autobiografica, nell’atto di organizzare quelle conoscenze dichiarative che ruotano attorno a fatti significativi della propria vita personale.

La nostra Elsa mentre mostra il bigliettino appena pescato

La musicoterapia ha permesso l’utilizzo di diversi strumenti musicali ai nostri partecipanti, sia in maniera spontanea che sotto guida della nostra musicoterapeuta, al fine di favorire la comunicazione nel gruppo, l’apprendimento di sequenze sonore, la motricità fine e l’espressione emotiva.

Il gruppo impegnato durante l’apprendimento di sequenze sonore

Inoltre è stato possibile effettuare una riattivazione della memoria emozionale e musicale, attraverso l’ascolto di canzoni appartenenti al bagaglio culturale degli anziani.

La nostra musicoterapeuta Luciana e la nostra Angela intente a dare il ritmo durante l’ascolto di un brano popolare

“La musicoterapia è una psicoterapia non verbale, che utilizza le espressioni corporo-sonoro non verbali per lo sviluppo di una relazione fra il musicoterapeuta e coloro che necessitano di un appoggio per l’integrazione nella società e per migliorare la qualità della vita” Rolando Omar Benenzon, Manuale di Musicoterapia – 1983

La nostra Elsa intenta a salutare col tamburello

Le vostre Valentina (psicologa) e Luciana (musicoterapeuta) vi salutano e vi ricordano il prossimo appuntamento che si terrà lunedì 2 dicembre.

Incontro di lunedì 18 novembre

L’incontro di lunedì 18 novembre si è aperto con la rievocazione della data del giorno e del nome del luogo di ritrovo, al fine di stimolare l’orientamento temporale e spaziale nel gruppo, per permettere la focalizzazione attenzionale nel tempo e nello spazio di ritrovo.

Foto di gruppo con la data del giorno appena rievocata.

Successivamente sono state presentate delle schede ai nostri anziani, con la richiesta di riconoscere gli animali disegnati e associarli ai tre ambienti di riferimento, posti al centro del tavolo (fattoria, savana, oceano).

Foto di gruppo durante l’associazione degli animali all’ambiente di riferimento.

Per riconoscere gli stimoli presentati è, dunque, richiesta una prima sintetizzazione elementare di ogni singola caratteristica del target di interesse, al fine di poterlo distinguere tra gli altri animali della stessa specie e per poterlo descrivere nei suoi particolari caratteristici.

La nostra Vilma intenta a ritagliare alcuni animali per l’associazione.

Successivamente tali conoscenze acquisite vengono utilizzate per andare oltre un livello puramente percettivo e far capo a tutto ciò che è stato immagazzinato a lungo termine nella memoria semantica, per poter effettivamente riconoscere ogni animale e denominarlo correttamente. Un compito del genere presuppone che ci sia familiarità con gli stimoli forniti, ovvero che siano stati già incontrati nella propria storia mnesica. Quando c’è familiarity nei giudizi di riconoscimento, nel cervello si attiva non solo l’ippocampo, ma anche altre aree ad esso adiacenti, come il giro paraippocampale e la corteccia peririnale.

La sessione di musicoterapia ha visto l’utilizzo di tubi sonori, tuboing.

Come devono essere gli strumenti musicali durante una sessione di musicoterapia?Devono essere usati (Sachs, C., 2004):

1. Strumenti di ampia facilità e libertà d’uso.
2. Strumenti tramite i quali riuscire a produrre forme sonore pur non possedendo un’adeguata istruzione musicale.
3. Strumenti per i quali non sono richieste particolari abilità motorie, sensoriali e psichiche.
4. Strumenti di solito costruiti con materiali naturali come pelle, cuoio o legno.
5. Strumenti di forme e dimensioni differenti.
6. Strumenti che richiedono spostamenti liberi.
7. Strumenti che devono favorire la tendenza a far stabilire relazioni con gli altri attraverso l’uso della comunicazione non verbale lì dove vi sono difficoltà d’espressione.

Foto di gruppo con i tuboing.

Il nostro gruppo Attivamente Anziani ha una canzone di chiusura, che segna la fine delle attività e un “arrivederci al prossimo incontro” all’insegna della goliardia e simpatia con una anzone molto conosciuta nell’ambiente romano. Tale canzone racchiude tutto il lavoro svolto nell’incontro, dalla capacità espressiva del singolo alla condivisione e sintonia col gruppo, creando un dialogo sonoro basato sul divertimento, la soddisfazione e il benessere; un bagaglio di sentimenti positivi che l’anziano può portare con sé nel suo ritorno a casa.

Foto di gruppo dopo l’ascolto della canzone di chiusura.

Valentina (psicologa) e Luciana (musicoterapeuta) vi salutano e vi ricordano il prossimo appuntamento che si terrà lunedì 25 novembre.