Archivi del mese: aprile 2014

TENERE ALLENATA LA MEMORIA (RIABILITARE COGNITIVAMENTE) CON I GIOCHI



I giochi da tavolo come attività della riabilitazione cognitiva degli anziani con malattia di alzheimer è stato l’argomento dell’ultimo incontro al CAFFE’ ALZHEIMER di Albano L. di venerdi 11 aprile.

Gli strumenti di lavoro, conosciuti e apprezzati all’Assemblea Nazionale di ALZHEIMER UNITI ONLUS di Macerata a cui abbiamo aderito, sono stati il filo conduttore delle due ore insieme.

la cosa interessante emersa, anche attraverso gli stimoli provenienti da un filmato ben confezionato dall’Associazione AMARCORD onlus di S. Pietro in Casale (traduzione dal dialetto bolognese “amarcord = io mi ricordo“, è che anche noi di fronte a problemi di ragionamento ben congegnati possiamo avere le nostre difficoltà quindi ….

allenare la memoria a tutte le età è il miglior sistema per conservarla in salute durante tutta la vita e quando la memoria vacilla ricordare che …. 
“nonna tu non sei vecchia, sei giovane da molto tempo” così come si esprime una nipotina rivolgendosi all’anziana nonna.

se volete visionare e acquistare questi giochi di allenamento per la memoria andate sul sito www.giovanineltempo.it 

Ricordiamo che questi incontri  condotti dalla Associazione di familiari  CASAlzheimer sono il frutto di una consolidata collaborazione  con l’Assessore  ai Servizi Sociali  Dott. Fauzi Cassabgi, con la Responsabile del Servizio dott.ssa Margherita Camarda e con tutto il gruppo di lavoro.

Per qualsiasi info chiamare il 339.7155997

gli  incontri sono gratuiti e potete partecipare liberamente …… passate parola altre persone potrebbero essere interessate!

https://mail.google.com/mail/u/0/images/cleardot.gifil coordinatore CAFFE’ ALZHEIMER

Mirko Menabue

psicologo psicoterapeuta

CASAlzheimer è entrata a far parte di una nuova grande famiglia ALZHEIMER UNITI ONLUS !

Cari soci/e e amici tutti,

        siamo entrati a far parte dell’associazione nazionale ALZHEIMER UNITI ONLUS www.alzheimeruniti.it che partecipa in qualità di membro di Alzheimer Europe – la più grande rete di associazioni no profit europea – che lavora per migliorare la qualità di vita delle persone con malattia di Alzheimer e dei loro familiari!

Proprio così, sabato 5 aprile a Macerata, all’interno dell’Assemblea annuale presieduta dalla prof.ssa Luisa Bartorelli (nella foto insieme alla nostra delegazione composta da Mirko Menabue, Graziella Martinelli, Eduardo Nieto e Anna Di Iorio), abbiamo ricevuto questo onore di entrare a far parte di questa grande famiglia che si compone di ormai trenta associazioni distribuite su tutto il territorio nazionale! 
E’ stato molto interessante confrontarsi e sentire di importanti sperimentazioni e attività consolidate al servizio delle persone con malattia e dei loro familiari. 
“L’unione fa la forza” diceva un vecchio, sempre valido, detto popolare!     ed è quello che abbiamo sentito e sperimentato 
in questa prima giornata conoscendo delle bellissime realtà che lavorano tutti i giorni per contrastare questa malattia neurodegenerativa.
eccoci qui in una foto post pranzo con molte delle altri associazioni!

continuate a seguirci e ricordate che il prossimo
 caffè alzheimer CASAlzheimer-  tratterà l’argomento  
“giochi semplici per una riabilitazione cognitiva da casa”
 si terrà VENERDI 11 APRILE dalle 17 alle 19 presso il centro diurno “volo libero” di Albano Laziale grazie alla preziosa collaborazione con l’Assessore Dott. Fauzi Cassabgi, la resp.del servizio Dott. Margherita Camarda e tutto il gruppo di lavoro dell’assessorato.
gli incontri sono GRATUITI,
per qualsiasi INFO chiamare il 339.7155997 e … passate parola!

Dott. Mirko Menabue
Presidente CASAlzheimer


” la persona con Alzheimer ha coscienza della malattia ?” al CAFFE’ ALZHEIMER Albano Laziale


venerdi scorso 28 marzo al caffe’ alzheimer di Albano Laziale abbiamo avuto nuovi partecipanti e l’argomento pensato inizialmente sullo stress del familiare si è spostato su domande emergenti dal gruppo.


Una di queste è stata  
“ma la persona con l’Alzheimer ha coscienza della malattia ? “

domanda a cui possiamo rispondere  che sicuramente la persona si accorge delle sue “stranezze”, dimenticanze etc. 
ma queste si inseriscono in quello  che è stato,  fino a quel momento, il suo percorso di vita, la consapevolezza di sè e soprattutto la volontà di domandarsi se queste difficoltà cognitive possono essere parte dell’età che avanza o rappresentano qualcosa di diverso. 

Dobbiamo ricordare che tutti a tutte le età possiamo avere momenti in cui la parola “ci rimane sulla punta della lingua” e non arriva, che le chiavi rimangono attaccate alla porta di casa, che l’appuntamento rimane solo scritto sull’agenda ….

E’ quindi il confronto con il medico, la relazione terapeutica ivi compresa la modalità con cui viene comunicata la diagnosi a determinare un momento cruciale per acquisire coscienza della malattia neurodegenerativa. I familiari sono anch’essi determinanti in questa fase, coinvolti nel processo di cura e presi dalle domande di capire la malattia e poi di cosa dire e soprattutto come assistere  il proprio caro. 
Ecco dunque che solo una comunicazione che coinvolga tutto il sistema familiare, costruita perchè possa essere  elaborata sia dall’anziano che dai suoi familiari rappresenta un elemento fondante la coscienza di questo evento traumatico.

Sapere della propria malattia rimane, pur nelle differenze insite in ognuno, un elemento imprescindibile per conoscere e organizzare il futuro e la vita che aspetta di essere ancora vissuta.

Questi incontri sono condotti dalla Associazione di familiari  CASAlzheimer frutto di una attiva collaborazione  con l’Assessore  ai Servizi Sociali  Dott. Fauzi Cassabgi, con la Responsabile del Servizio dott.ssa Margherita Camarda e con tutto il gruppo di lavoro.

Per qualsiasi info chiamare il 339.7155997

gli  incontri sono gratuiti e potete partecipare liberamente …… passate parola altre persone potrebbero essere interessate!

https://mail.google.com/mail/u/0/images/cleardot.gifil coordinatore CAFFE’ ALZHEIMER

Mirko Menabue

psicologo psicoterapeuta